sabato 14 marzo 2015

Mirror's Edge Recensione



I giochi di parkour non si vedono tanto spesso, e Mirror's Edge secondo me è il migliore tra tutti.
Concentrato interamente su questo tema, propone uno stile grafico fuori dagli schemi di altri giochi, un gameplay originale e una trama, in un certo senso apprezzabile.


Trama:


Ci troviamo in una città tra il presente e il futuro, dove le informazioni vengono continuamente controllate, tu, Faith Connors, una runner (cioè ribelli che trasportano le informazioni a costo della vita, allontanandole da occhi indiscreti) non accetti l'equilibrio di questa città e la sua perfezione.
Tua sorella, una poliziotta, viene accusata di un crimine, l'assassinio di un importante politico.
Allora tu, Faith, devi  infrangere il confine entrando nella società che stai affrontando.

La storia non dura molto: 8 ore, 10 al massimo, ma ci si può confrontare con gli amici con gare e sfide, che si presentano nel menu.

azione allo stato puro O_o
Gameplay:

E qua che il gioco si mostra con tutta la sua bellezza. Il gameplay originale e mai visto prima non può essere catalogato in un tema o in un ambito specifico.
Il gioco è interamente in prima persona, ciò crea una dinamicità assolutamente fuori dal normale.
Le missioni ti tolgono letteralmente il fiato, corri, corri, corri, salta. Crea un ritmo continuo sorprendente e sopratutto, quando cadi, credi davvero di cadere e morire schiacciato come una frittata sul marciapiede.



un po' di kong-fu va sempre bene

Avete in mente Matrix, e i salti tra un edificio ad un altro?
Ho sempre desiderato, fin dalla prima volta di aver visto Matrix, di provare un gioco dove si possa saltare da immensi grattacieli e fare voli assurdi, solo per il gusto di farlo.
Mirror's Edge ti dà questa possibilità.
Ti crea un mondo dove puoi correre, e degli spazi dove saltare.
Tuttavia, questo tema non può essere applicato con molte diversità. E' questo il problema. La storia funziona solo come contorno, per dare un senso al gioco, diciamo "la ciliegina sulla torta" e quello che ci interessa maggiormente, confessiamolo, è il parkour.


riusciremo ad ad atterrare?

Grafica:
Funzionale e normale. Non occupa tanto, ma presenta dei pesanti lag nei combattimenti, che possono essere risolti togliendo un determinato miglioramento nella grafica.
Nella grafica, tuttavia è interessante la scelta dei colori. Ogni luogo ha un colore predominante, giallo, verde, blu, azzurro (tranne il rosso che è il colore delle cose con cui puoi interagire).








Questa determinata scelta dei colori crea luoghi accesi e vivaci, simbolo di una società fondata sull'euritmia e sulla perfezione. Al contrario di un altro gioco di cui farò la recensione: Thief, il gioco non si basa sull'oscurità, sulla nebbia, ma sul bianco e sulle luci (anche nell'ultimo episodio, di notte).

Sfortunatamente ci sono cose che non posso sopportare: la voce di Asia Argento nella protagonista. Dato che è leggermente orientale può andare bene, ma nel gioco la cosa mi è risultata un po' amara (forse anche un po' divertente, lol).

Nel tutto è un gioco fuori dagli schemi, un gioco che si distingue dagli altri, ma la trama sottile e qualche altra pecca lo abbassa a un accettabile 8-. Ho forse esagerato?

VOTO: 8- / 10


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