sabato 7 novembre 2015

Moddare Fallout 3 come Fallout 4



Mi son messo di recente a giocare all'ormai vecchio capitolo di Fallout, il terzo.
Ormai questo titolo, seppur bello, sarà in parte eclissato dal quarto e ho pensato di rivitalizzarlo grazie alcune mod prese dal Nexus
Tutte riguardano la grafica, in parte il gameplay, la storia rimarrà uguale e intatta.
Non assicuro il completo funzionamento di tutte le mod, molte non sono compatibili tra di loro.
Da qui l'elenco delle mod che uso per rendere Fallout simile a quello in uscita:

La prima ed essenziale è una maestosa e graziosa ENB. Vi propongo due diverse mod che potete scegliere e scaricarvi manualmente.
Una ENB è una mod che converte la luminosità del gioco, rendendola di un "sapore" diverso, può rendere tutto più realistico, più caldo o più freddo.

1. CHROMATIC MELANCONY

Dal trailer del quarto capitolo si nota subito la vivacità dei colori, giallo, rosso, bianco luminoso e, seppur in un ambiente postatomico, vivo.
Invece in Fallout 3 fin dall'inizio del gioco ho notato una penuria di colore. Freddo, inospitale, la zona contaminata della Capitale è grigia, senza speranza.
Con questa mod tutto cambierà: le giornata saranno allegre, i campi devastati saranno gialli come il sole, e quest'ultimo starà in alto nel cielo azzurro intenso.
La grafica sarà proprio uguale a quella del tanto aspettato gioco in uscita.

LINK

1b. MIDHRASTIC 


Tuttavia se vi stufate potete sempre cambiare ENB mettendo la Midhrastic, un po' più facile da usare, ma più distante dall 'effetto "Fallout 4".
La Midhrastic propone una calda tonalità sul violaceo rossastro. le luci saranno soffuse e i colori saranno un po' più accesi.
Inoltre mette a fuoco un oggetto vicino o un personaggio per rendere unico uno screenshot e per abbellire la tua avventura nel Wasteland.


Potrai sederti su un divano logorato dal tempo, stappare una Nuka Cola e vedere i dettagli più belli della tua schiena.


La consiglio a chi vuole forti cambiamenti nella grafica, ma non vuole complicarsi la vita con i file, basta seguire le poche istruzioni sul sito e funzionerà perfettamente.

(Se tutto questo non vi soddisfa ci sono molte mod che si sovrappongono con la Midhrastic, per esempio la Cyberdine Preset ENB o la Atmospheric and Authentic settings for Midhrastic ENB)

LINK

Tutte e due le ENB hanno come supporto le ENBseries di Boris Vorontsov, di cui il link verrà citato nelle istruzioni d'installazione delle mod.

2. NMCs Texture Pack


La prossima è un'altra importante (e grossa) mod che trasforma tutte le texture di Fallout 3, rendendole più dettagliate, senza punti offuscati, linee semplificate o orribili segni strani.
Funziona ed è molto utile.

LINK

Questa mod può essere affiancata con altre piccole (ma non meno importanti) relative alle texture.









3. Improved LOD Noise Texture

Ci sono sempre problemi di grafica come linee dure, seghettate, geometrice che magari rovinano uno screenshot.
Con questa piccola modifica le colline saranno più dolci e le texture potranno rilassarsi e mettersi comode.

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4. FO3-WRP - Weapon Retexture Project

Altra piccola mod che migliora le texture delle armi, non tutte, ma quelle più diffuse. Per quelle uniche e speciali c'è la mod: Fallout 3 Hirezd che cambia anche l'aspetto dei supermutanti e delle granate.


5. Omnis Hi-Res Pip-Boy 3000 - FIXED

Questa è l'ultima mod sulle texture e cambia solo il Pip Boy.


6. Enhanced Blood Textures

Questa è una delle mie preferite: volete il sangue, il gore, lo splatter? Prendete questa. Dalle vostre vittime succulente uscirà sangue a fiumi, sporcando pareti e mutilando braccia e piedi.

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7. View Distance Decreased

Questa, invece, aumenterà la distanza che è possibile vedere fino all'orizzonte. Esprime maggior realismo.

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8. Fellout

Questa mod cambia totalmente il cielo, rendendolo più sereno, colorato, diverso dalle cupi notti nuvolose vanilla.


Consiglio vivamente di prenderlo, sopratutto con la Chromatic fa' veramente un bell'effetto.
Inoltre potete aggiungerla all'Enchanced Weather, che aggiunge gli effetti atmosferici come pioggia, neve e tempeste di radiazioni.

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9. FO3 Flora Overhaul

Questa mod è anch'essa importante per l'atmosfera di gioco. Viene proposta in 4 modi: Forested, Total Devastation, Lite o Dead.
La Forested è quella un po' meno realistica: aggiunge alberi vivi, vegeti e prati fioriti, simile alla grafica di Skyrim. Perfetta con la Chromatic Melanchony.
La Total Devastation, da come si deduce dal nome, aggiunge intere aree spoglie, devastate dalla guerra nucleare.
La Dead, la mia preferita, ed è anche quella che consiglio, aggiunge alberi morti e vegetazione in decomposizione,
La Lite è più una versione prova simile alla Forested.



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10. Weapon Mod Kits

Avrete sicuramente notato che in Fallout 4 una sostanziosa aggiunta è la modifica delle armi con silenziatori, luci laser e altre accattivanti modifiche.
Con questa mod potrete farlo, seppur con una certa limitatezza.

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11. HD Smoky Fire and Explosions
Migliora la grafica del fumo, delle fiamme e delle esplosioni.

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12. EVE - Energy Visuals Enhanced

Migliora l'effetto laser dei fucile ad energia.

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13. Alternative Megaton Lighting

Migliora fortemente la luce nelle notti romantiche a Megaton.

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14. Fallout 3 - Enhanced Camera

Potrete vedervi i piedi, finalmente, e anche il torso e le gambe!
C'è però un piccolo difetto.
Questa mod fa' uso di FOSE, cioè Fallout Script Extender, un piccolo programma di supporto delle mod di Fallout. Sconsiglio di usare FOSE per tutti quelli che hanno steam, dato che non registra le ore di gioco, nè abilita l'overlay di steam.

Questa mod va' a pennello con 1st Person Weapon Freedom che permette di guardare per bene le armi in prima persona, quindi tutti i fucili, le braccia e i dettagli più piccoli di ogni arma che si impugna. Fortunatamente questa mod non fa' uso di FOSE.



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15. Hair Pack 

Aggiunge altri tipi di capigliatura oltre a quelle vanilla, la coda a samurai, mossi, lunghi fino al petto, con il ciuffo sugli occhi.

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16. SIMPLE NEEDS

Ultima, ma non meno importante.
Mi è sempre piaciuta la sopravvivenza e credo che un gioco come Fallout 3 dovesse avere un argomento del genere, come fame, sete e fatica.
Questa mod è semplicissima, ti mostra nella lista delle missioni le percentuali di cibo, acqua e fatica, ti avverte se sei disidratato o affaticato con un semplice testo in alto.
Credo che sia la mia prima che ho installato e spero lo sia anche per voi.

LINK



giovedì 27 agosto 2015

Analisi del trailer Dishonored 2


Dishonored 2 è stato annunciato all'E3 senza nessun preavviso, assieme a un trailer cinematografico.


L'ho analizzato attentamente e ho dedotto molte cose, oltre a quelle già descritte, grazie alla possente guida della Wiki.
Il nuovo Dishonored sarà ambientato a Karnaca, capitale di Serkonos, l'isola più meridionale dell'Impero delle Isole, è rinomata per la sua brezza calda e le sue ampie spiagge, oltre come meta turistica per le più alte classi nobili.
Questi eventi sono dopo 15 anni dal primo Dishonored, quindi Emily, dovrebbe essere una donna ormai di 25 anni e Corvo un assassino in pensione di 54 anni.


Il paesaggio che si apre agli inizi del video è Karnaca, su un ampia baia, circondata da coste alte e rocciose, si notano subito le pale eoliche, quindi la tecnologia ha raggiunto un livello talmente alto da poter sfruttare un energia pulita e rinnovabile, anche se l'olio di balena è ancora in uso, l'elettricità è diffusa dappertutto. A destra si nota la rete elettrica. C'è un grande porto e sembra che la città sia fiorente e in attività, i suoi cittadini infatti sono conosciuti come gente laboriosa.
Serkonos è guidato dal Duca Theodanis Abele, descritto come un uomo vecchio e benevolo.
I figli del Duca sono stati uccisi da Billie Lurke, un assassina al soldo di Daud, che si può vedere anche nel DLC di Dishonored.

FAN ART dell'Oracular Order di Dishonored 2
La religione principale è affiliata a quella di Dunwall, l'Abbazia dell'Uomo Qualunque, in particolare dell'Ordine Oracolare, formata da sole sacerdotesse, con a capo l'alto Oracolo. Come i sacerdoti nel primo gioco, le sacerdotesse sono addestrate nel combattere quindi è possibile che compaiano come nemiche nel seguito, brandendo mazze e cercando di ucciderti. Divertente.


Karnaca è molto importante perché è il luogo natio di Corvo Attano (oltre ad essere il primo luogo in cui si trovano gli amuleti d'osso corrotti, gli amuleti che hanno vantaggi e svantaggi, comparsi nei DLC di Dishonored, equipaggiati da Daud, che anch'esso è nato a Serkonos).

Corvo è stato al servizio della Gran Guardia, una forza di polizia militare che controlla l'intera isola di Serkonos, scelti accuratamente dal Duca stesso. Dopo aver lavorato per due anni l'Imperatrice Jessamine Kaldwin lo scelse come Lord Protettore a causa della sua rinomata abilità nel combattimento.





Emily Kaldwin
Tornando all'inizio del trailer, ancora prima di Karnaca, compare la famosa maschera di Corvo, differente da quella vecchia, con qualche particolare in più, come la lente e qualche ingranaggio.

Sappiamo che nel seguito sarà possibile giocare sia con Corvo, che con Emily Kaldwin (la possibile figlia dell'assassino e della defunta Imperatrice), quindi la longevità, come nel primo, si alza parecchio, dato che per conoscere interamente il gioco bisogna giocare con tutte e due.

Dalla descrizione del video c'è scritto che le decisioni hanno un grande impatto nel mondo, quindi come nel primo, sarà possibile giocare pacificamente o uccidendo tutti, aiutare qualcuno o ignorarlo.
Uno degli aspetti che mi piace di più di Dishonored.
La maschera cade nell'acqua e, con la caratteristica musica del gioco, compare la scritta Bethesda Softwork e dell'Arkane Studios.
Poi arriva la spiegazione del presunto Esterno, la figura mitologica neutrale che parla con Corvo e Daud, donando loro i poteri sovrannaturali che sono alla base del gioco.
A questo punto compaiono le Gran Guardie, i soldati in bianco che pattugliano oppressivamente le strade (è un ducato oppressivo quello di Karnaca, proprio come quello di Dunwall, ci sono esecuzioni in pubblico e complessi intrighi).

Nella scena dell'esecuzione sul muro ci sono delle scritte in nero: "Death to the Duke" e "The Crown Killer is watching", quindi si capisce benissimo che lo cose non vanno come tutti vogliono.

Compare anche un automa a ingranaggi, chiamato in inglese Clockwork Soldier, nelle scene successive si vedrà che è formato da quattro braccia, un torso agile e veloce coperto da armature, da un unico occhio al centro della testa e un gran sorriso. E' alimentato da un serbatoio di olio di balena situato sulla schiena.


Il discorso dell'Esterno prosegue, probabilmente rivolto a Emily, che prosegue la carriera del "padre".
L'assassina salta, corre e si arrampica, passa attraverso un cadavere martoriato da una tremenda malattia nativa di Serkonos.

"Una malattia dell'Est", che uccide dopo qualche mese e che il governo cerca inutilmente di controllare. Quelle specie di ratti volanti sono Bloodfly, parassiti volanti che creano i loro nidi bucati all'interno dei malcapitati mentre sono ancora VIVI.

Dopo questa disgustosa visione consola sapere che ci sono nuovi poteri: Far reach, una specie di Traslazione che Emily usa per arrivare sull'edificio dall'altra parte della strada.

Sappiamo che i poteri dell'Esterno cambiano da persona a persona, quello di Emily ha questi strani tentacoli blu-viola che lei afferra per teletrasportarsi.

La protagonista usa il suo cannocchiale e raggiunge il palazzo di Kirin Jindosh, un studente di Sokolov (si può benissimo dedurre dall'autoritratto appeso nel suo studio).


E' l'inventore principale del Ducato, quello che ha costruito i clockwork soldiers e tutti gli avanzati e fighissimi sistemi di ingranaggi per cambiare l'aspetto di una stanza.

Dall'aspetto del scienziato so per certo che l'artista che ha fatto i personaggi e e le ambientazioni del primo Dishonored lavora ancora per il seguito. Il tratto caricaturale che usa si vede a prima vista su Kirin Jindosh e sulle guardie. Si chiama Cedric PeyraVernay.





shadow walk

Da notare l'uso della balestra portatile di Emily e della mina elettrica che usa per fare a pezzi l'automa. Oltre all'uso del potere Distorsione che ferma il tempo arriva un altro nuovo potere che l'assassina usa per trucidare il suo bersaglio: Shadow Walk, si trasforma in uno stato gassoso per passare tra le trappole e le pareti e per poi interagire con i personaggi. In uno stato successivo, probabilmente con l'acquisizione delle rune, sarà possibile anche nascondersi tra le pareti, perfetto per le tattiche stealth molto famose in Dishonored.

Alla fine del trailer si vede il presunto Esterno raccogliere da terra la maschera abbandonata di Corvo.

Spero vivamente che sia migliore del primo, o almeno a pari livello, perché questo trailer mi piace molto ed esprime la piena essenza di Dishonored.
Aspetto l'uscita nel 2016 con trepidante agitazione.

giovedì 18 giugno 2015

Il Potere Dei Survival 1: The Forest



Il genere survival ha un certo fascino per me, e sta avendo anche un certo successo (o critica).
Quando qualcuno dice: "sopravvivenza" uno pensa al cibo, all'acqua, ai rifugi, a Dmax magari. Infatti un gioco survival è un gioco dove devi semplicemente sopravvivere. Oltre a questa missione principale, che sottintesa, si presenta subito al giocatore dopo un evento catastrofico, possono esserci anche piccole missioni secondarie che molte volte si dimenticano perché spesso sono oscurate e nascoste da quella normale della semplice sopravvivenza. Queste missioni secondarie sono di solito molto spartane, di poche parole: "scopri il mistero dell'isola" oppure semplicemente "cerca un modo per salvarsi". Sono quelle che i sviluppatori degli indie in questione spesso mettono da parte aspettando il momento giusto per mettere un finale al gioco. Perché il bello dei giochi survival è che molte volte non si ha un finale: progredisci, avanzi nei livelli, costruisci, uccidi e dopo?
Ho aperto questa nicchia per parlare di giochi survival che stanno proliferando in questi giorni, recensirli e confrontarli tra loro.
Il primo gioco di cui parlerò sarà quello più famoso, certi pensano sia il migliore.
The forest.


Un titolo semplice, per niente originale, come l'inizio del gioco insomma.
Quante volte in un gioco survival ho visto all'inizio la caduta di un maledetto aereo? (o astronave, bisogna vedere di cosa si parla).
In The forest cadi con l'aereo in un isola dal clima temperato/tropicale, una specie di paradiso terrestre, se non ci fosse un elemento importantissimo nel gioco: gli indigeni.
Un indigeno infatti ti rapisce il figlio bambino che avevi con te vicino quando è caduto l'aereo.
Quindi si apre la famosa missione secondaria: salva te stesso e sopratutto salva il bambino.
Dato che è ancora dall'accesso anticipato, il finale non c'è, ma si possono comunque "usare" molte ore di gioco.

Ora vediamo cosa ha di speciale questo gioco:



preso (come vedete un piccolo bug come la disposizione
delle braccia può rovinare un Screenshot come questo)
-Ha un'atmosfera molto buona. Il silenzio e la musica rendono questo gioco molto profondo, sopratutto di notte, quando vengono gli indigeni, seminudi, travestiti con stracci e rifiuti. La prima volta che vieni preso dagli indigeni ti portano in una caverna, dove ci possono essere mutanti, cioè indigeni con tante gambe o tante braccia, oppure semplicemente esseri inquietanti che ti guardano nel buio. La seconda volta che vieni picchiato dagli indigeni semplicemente muori.

-Ha una grafica abbastanza buona, le luci sono fatte bene, insomma: più che accettabile.

-L'isola dove vieni "catapultato" è abbastanza grande, dopo circa 10 ore di gioco riesci ad esplorarla quasi tutta.

inventario (le gambe sono del mio amico indigeno)
-Crafting originale e comodo, anche per costruire i rifugi, i fuochi, le case. Per costruire qualcosa basta aprire il manuale di sopravvivenza e sceglierlo. Dopo bisogna piazzarlo e cercare i materiali, una volta trovati si possono mettere nello scheletro strutturale (il progetto) della costruzione e si ha finito. E' comodo perché puoi progettarti una casa, con trappole, mura difensive e poi incominciare a costruirle, potendo anche eliminando i pezzi e riordinarli (non c'è bisogno della santissima wiki). Un scelta grafica interessante è l'inventario: quando lo apri non hai un elenco di materiali, ma una coperta dove sono sistemate le cose che hai raccolto, al centro puoi craftare gli oggetti, per esempio le molotov (molto utili contro gli indigeni), arco e frecce, un martello primitivo, ecc...

le effigi
-Si ha quindi anche tante opzioni e scelte diverse nel creare un rifugio (o una villa).

-Ultimo elemento interessante è la possibilità di allontanare e spaventare gli indigeni con il fuoco e sopratutto con le effigi, di solito bastoni piantati sul terreno con addosso decorazioni molto deliziose come piedi, braccia, gambe, teste mozzate messe alla rinfusa (gli arti infatti possono essere tagliati dai cadaveri morti).



Il gioco sarebbe il migliore tra i survival se non avesse delle debolezze.

-Ha molti bug da sistemare: acqua troppo azzurra con dei buchi in mezzo, buchi neri anche sulla terra, textures che ballano, oggetti che volano, alberi innevati nell'acqua, rocce senza solidità e collisione.

-Immensi e fastidiosissimi crash e lag nel co-op (che poi il co-op è perfetto in questo gioco: si va a uccidere indigeni in gruppo, si costruiscono case con molta più velocità, si ha un inventiva maggiore).

-Ripetitività nel cercare e trovare materiali (per fare una normale casa su una piattaforma bisogna avere circa 83 tronchi, quindi facendo i calcoli bisogna tagliare con l'ascia circa 20 alberi, e bisogna contare anche che molti alberi non hanno 4 tronchi, ma 3 o addirittura 2).

-I survival devono essere difficili, ma io non sono riuscito a sopravvivere neanche 3 giorni, ho rifatto molte partite, fino a trovare un posto abbastanza sicuro per accamparmi. All'inizio forse c'è una difficoltà esagerata: è molto probabile che gli indigeni ti ammazzino la prima notte. Nel co-op è più facile, però io non sono riuscito a giocarci neanche un minuto (booom,"il programma ha smesso di funzionare").


Insomma certi dicono che è il migliore survival, altri lo criticano pesantemente. E' un bel gioco, non un must buy, ma promettente.

Ricapitolando penso che un 7 e mezzo basti e avanzi per The forest.

VOTO : 7,5/10

giovedì 28 maggio 2015

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giovedì 7 maggio 2015

Verdun game. Un sanguinoso teatro di guerra. Recensione.


Verdun è ufficialmente uscito dall'accesso anticipato.
Ha avuto molti aggiornamenti, tanto sacrificio che l'ha portato ad essere uno tra i migliori giochi sulla Prima Guerra Mondiale.
Per chi non lo sapesse, dato che ho già fatto altre due recensioni (la prima di tanto tempo fa e la seconda) di questo prodotto, Verdun è un FPS online ambientato nella Grande Guerra.
Ora non mi dilungherò a spiegare le meccaniche del gioco, che probabilmente spiegherò in una guida a sé, ma parlerò delle aggiunte e dei miglioramenti rispetto a quando ho incominciato a giocarci.
<<Rispetto a molto tempo fa le cose sono cambiate.>>

Ora le mappe sono 6, tra cui una nuovissima.
Ognuna ha uno stile diverso, una diversa modalità di gioco. Le Fiandre hanno combattimenti in bunker e nel fango, la Piccardia ha combattimento a distanza, con la Terra di Nessuno molto estesa, oppure Vosgi, con postazioni, molte coperture e assalti veloci. Insomma tutte le mappe offrono al giocatore un ampia scelta, in modo che possa giocare come gli fa' comodo.
L'ampia scelta di classi delle diverse squadre, che ora sono sei tipi diversi (i normali francesi e tedeschi, gli alpini delle diverse fazioni, gli inglesi e i stormtruppen) forniscono al giocatore altre modalità di gioco, tutte divertenti e affascinanti.

Provare questo gioco significa inoltrarsi nei vicoli bui della ww1, in cui ogni colpo andato a segno è una vittoria, dove assistere ad un assalto è una grande soddisfazione e dove aiutare un compagno è un grande onore.

Dove però alzare la testa sopra la trincea significa morte certa, dove nella Terra di Nessuno, i tuoi camerati, inutilmente cercano di sopravvivere, che annaspano per evitare la morte per un attacco a gas.
Una granata che ti esplode vicinissima, ti fa perdere l'udito per qualche minuto, mentre cerchi di respingere il nemico nel fango, urlando a squarciagola il tuo grido di battaglia per la tua patria o per il tuo re.


Questa è l'esperienza di questo gioco. Il gameplay è stato completamente rinnovato grazie alle voci, che sono utilissime per passarsi le informazioni sui nemici. Nemico a destra, nemici in arrivo, mettersi al riparo, gas!, pericolo nelle vicinanze, attaccate!
C'è un bellissimo contatto con gli altri giocatori, per passarsi informazioni e fare supporto, molte volte mi son trovato a fare amicizia con il mio caporale, anch'esso italiano.
L'avanzamento della carriera fa di un gioco ripetitivo una corsa contro il tempo per prendere i nuovi e molto difficili achievement, diventando sempre più esperto, coordinando gli attacchi e le difese.
Con tante preziose medaglie da acquisire in gioco, si cerca sempre di fare il meglio nelle partite proseguendo quindi con tante divertenti ore di gioco.

Inoltre la grafica, completamente rinnovata, con effetti di luce e ombre spettacolari e con la risoluzione delle facce, delle divise, delle armi storicamente approvate fa un gioco originale e con un bel gameplay una cosa stupenda.
Non può neanche essere definito FPS: è un nuovo genere, una nuova alba per altri giochi. Perché spara-tutto, significa sparare ciecamente a tutto quello che si muove davanti a te. Verdun non è questo.
<<Verdun è tattica e strategia.>>

Quindi può essere definito First Person Strategy Shotter.
Forse sto esagerando, ma una cosa è indiscussa: Verdun è un gioco indie. Indie! Questa categoria è molto sottovalutata, molti quando vedono indie su steam fanno una faccia schifata e vanno a giocare a Call of Duty.
Non per criticare Cod o youtuber famosi come Zeb89 che sputtanano indie a manetta, ma davvero un gioco indipendente di questo livello è immaginabile.

Un gioco così è inaudito, un vero spettacolo per i storici e gli amanti della Grande Guerra (se si può amare realmente un guerra).

Verdun è ancora in evoluzione, anche se ha avuto un arresto, continuerà ad avere cose nuove, altri aggiornamenti. Hanno mostrato un immagine di quello che vorranno mettere nel gioco in seguito.
Eccola qua sotto:


Avremo forse più sangue? Più scenari orrorifici, con cadaveri in decomposizione e persone mutilate?
Nuove squadre? Gli americani? Squadre veterane? Avremo forse un bellissimo singleplayer?
A me piacerebbe tantissimo, speriamo bene.

Il mio voto quindi si alza spaventosamente, arrivando a un bel 9. Consigliato per tutti, sia chi cerca qualcosa di diverso, senza staccarsi troppo dai normali FPS, sia chi vuole incominciare esperienze videoludiche con qualcosa di molto originale.

VOTO: 9

Potete comprare il gioco su steam a un modico prezzo:  http://store.steampowered.com/app/242860

domenica 22 marzo 2015

Thief (2014) Recensione

Uscito nel recente 2014 questo gioco (preceduto da altri 3 più vecchi, che però non seguono la storia) fornisce al giocatore perfette tattiche stealth. Storia complessa e intrigante, tra lo steampunk e l'Alto Medioevo, il giocatore impersona Garrett il ladro supremo.
E appunto, nel gioco si dovrà rubare. Tutto ciò che si trova.

TRAMA:

Si incomincia con un semplice prologo/tutorial che ha la funzione di accogliere il giocatore nell'immensa Città (sì esatto, si chiama così: la Città) dove si svolgono tutte le vicende.
Tornato da tempo in questa sua terra natale il protagonista entra in contatto con un strano rituale in un tempio, assieme alla sua vecchia compagna di furti, Erin.
Il rito porta a esiti distruttivi e Garrett perde conoscenza per un anno. Quando si sveglia la Città è presa da un terribile morbo (Dishonored?), e lui avrà misteriosi poteri (che serviranno ovviamente nelle tattiche stealth). Dilaniata dal Barone, dalla malattia e dalla magia, la Città alla fine minaccia di distruggersi completamente. Garrett dovrà affrontare rivoluzioni, mostri, catastrofi e dovrà compiere numerose commissioni di furto.

GAMEPLAY:

A differenza dell'ultimo gioco che ho recensito quello che conta qua è la trama, non tanto il gameplay.
Ovviamente, però, questo non va sottovalutato, perché Thief è un capolavoro stealth. I movimenti, la luce e il campo visivo sono cose essenziali e devono essere indubbiamente precise e attente. Nella schermata di gioco compare la barra della "mana", della vita e un cerchio dove ci sarà luce e ombra. Questo cerchio ha la funzione di far rendere conto del giocatore se si è al sicuro nell'oscurità o visibili nella luce. Una buona e intelligente idea, molto originale.
Anche le allarmazioni dei nemici sono fatte bene.

L'occhio che si sta riempendo di bianco sopra un nemico significa che sta vedendo un ombra, un piccolissimo movimento, ma non gli importa molto. Poi l'occhio diventa tutto pieno e ha tre punti sopra. Se il primo si illumina significa che ha visto qualcosa ed è confuso, in quel caso va a vedere cosa succede. Se pure il secondo è illuminato è allarmato e impaurito. Alla fine il nemico diventa ostile e difficilmente se ne andrà proseguendo verso la sua strada, ma ti cercherà dappertutto. Il quel caso il simbolo dell'occhio diventa giallo o rosso e ha delle punte che escono fuori.


Il bello di Thief è che se ti scoprono non puoi ucciderli tutti con abilità speciali e cose fighe (che compaiono invece in Deus Ex Human Revolution, oppure in Dishonored), perché è molto difficile sopravvivere con uno o due nemici alle costole allarmati. Confessiamolo: Garrett fa schifo in combattimento frontale. Ha solo un bastone, e lo usa per bastonare la gente da dietro senza uccidere. In un combattimento frontale, anche usando l'arco e le frecce, le altre armi che si ha, è difficile uccidere un intera truppa di nemici incacchiati.


Il furto, elemento costruttivo del gioco, è una cosa è abbastanza ripetitiva. Ci sono scaffali, armadi, scrivanie, da qualche parte c'è sempre qualcosa. E questo annoia il giocatore che è costretto a prendere tutto ciò che vede. Per evitare eventi ripetitivi però ci sono casseforti con combinazioni segrete, indovinelli e quadri che si possono rubare tagliandoli dalla cornice o premendo precisi meccanismi per spostarli (o meccanismi in un libro di una libreria).
Inoltre ci sono gli oggetti rari e preziosi, che il protagonista conserva nella torre dell'orologio, luogo dove vive e tiene nascosti i suoi tesori trovate nelle missioni (secondarie o primarie).



Parlando di missioni secondarie anche quello è abbastanza ripetitivo, ruba questo, ruba quell'altro. Io ne avrò fatte circa 5 o 6 e mi hanno stufato subito dopo, anche per la presenza di alcun problemi (tipo l'assenza di un oggetto di una commissione data in città).
Interessante invece l'idea di continuare le commissioni e ripetere le parti della storia anche quando le hai finite. Ciò porta però all'assenza della soddisfazione di finire un gioco completamente, dato che sarà sempre continuo.






Non può mancare la magia, elemento essenziale per trasformare Garrett da un ladro supremo a un dio ladro supremo. La magia però non riesce ad essere la colonna portante del gioco, dato la poca disponibilità di punti concentrazione. Quelli che favoriscono le magie sulla concentrazione (una specie di vista a raggi x per individuare le trappole, gli oggetti preziosi e i nemici e che, ovviamente, consuma mana).

Tuttavia, il gameplay è molto ingegnoso e si abbina perfettamente alla narrazione della storia.
E la storia non stanca mai, la missione nel bordello (Dishonored?), la missione horror con gli abomini, l'ultima missione con la nave steampunk enorme, un continuo intreccio di eventi, Thief tutto sommato ha una bella storia.
Il gioco dura circa 30 ore, abbastanza lungo.

GRAFICA:

Nella grafica il gioco è abbastanza pesante, sopratutto perché ci sono tante cutscene che appesantiscono di tanto il gioco, ma lo rendono più bello e sciolto nella narrazione.
Le textures sono cupe, senza vivacità, anche quando ci sono colori caldi, si vede che la Città è un posto deprimente e malato. Il buio e l'oscurità sono molto frequenti, sopratutto nella parte horror e nelle visioni di Garrett.
Rendono il gioco più attinente al ruolo del protagonista, cioè stare nell'ombra, aspettare, rubare e rimanere invisibile.


Le facce dei personaggi sono fatte molto bene, le animazioni perfette e il doppiaggio è profondo, pieno di emozioni, capace di incollarsi bene con tutto il resto, trama, gameplay e grafica.


Differenziandolo con Dishonored, io vedo in Thief un' opera più scientifica (cioè precisa, attenta e, perfino nella grafica, più dettagliata), mentre in Dishonored  vedo un opera artistica, un quadro emozionante e pieno di esperienze. Tutti e due rappresentano i perfetti giochi stealth, quelli che un veterano di questo genere non può dimenticare, o perfino criticare.
Il voto, secondo me, non supera e non eguaglia quello che ho messo al rinomato Dishonored, ma ci si avvicina con un bel 8 +.




VOTO:8+/10



sabato 14 marzo 2015

Mirror's Edge Recensione



I giochi di parkour non si vedono tanto spesso, e Mirror's Edge secondo me è il migliore tra tutti.
Concentrato interamente su questo tema, propone uno stile grafico fuori dagli schemi di altri giochi, un gameplay originale e una trama, in un certo senso apprezzabile.


Trama:


Ci troviamo in una città tra il presente e il futuro, dove le informazioni vengono continuamente controllate, tu, Faith Connors, una runner (cioè ribelli che trasportano le informazioni a costo della vita, allontanandole da occhi indiscreti) non accetti l'equilibrio di questa città e la sua perfezione.
Tua sorella, una poliziotta, viene accusata di un crimine, l'assassinio di un importante politico.
Allora tu, Faith, devi  infrangere il confine entrando nella società che stai affrontando.

La storia non dura molto: 8 ore, 10 al massimo, ma ci si può confrontare con gli amici con gare e sfide, che si presentano nel menu.

azione allo stato puro O_o
Gameplay:

E qua che il gioco si mostra con tutta la sua bellezza. Il gameplay originale e mai visto prima non può essere catalogato in un tema o in un ambito specifico.
Il gioco è interamente in prima persona, ciò crea una dinamicità assolutamente fuori dal normale.
Le missioni ti tolgono letteralmente il fiato, corri, corri, corri, salta. Crea un ritmo continuo sorprendente e sopratutto, quando cadi, credi davvero di cadere e morire schiacciato come una frittata sul marciapiede.



un po' di kong-fu va sempre bene

Avete in mente Matrix, e i salti tra un edificio ad un altro?
Ho sempre desiderato, fin dalla prima volta di aver visto Matrix, di provare un gioco dove si possa saltare da immensi grattacieli e fare voli assurdi, solo per il gusto di farlo.
Mirror's Edge ti dà questa possibilità.
Ti crea un mondo dove puoi correre, e degli spazi dove saltare.
Tuttavia, questo tema non può essere applicato con molte diversità. E' questo il problema. La storia funziona solo come contorno, per dare un senso al gioco, diciamo "la ciliegina sulla torta" e quello che ci interessa maggiormente, confessiamolo, è il parkour.


riusciremo ad ad atterrare?

Grafica:
Funzionale e normale. Non occupa tanto, ma presenta dei pesanti lag nei combattimenti, che possono essere risolti togliendo un determinato miglioramento nella grafica.
Nella grafica, tuttavia è interessante la scelta dei colori. Ogni luogo ha un colore predominante, giallo, verde, blu, azzurro (tranne il rosso che è il colore delle cose con cui puoi interagire).








Questa determinata scelta dei colori crea luoghi accesi e vivaci, simbolo di una società fondata sull'euritmia e sulla perfezione. Al contrario di un altro gioco di cui farò la recensione: Thief, il gioco non si basa sull'oscurità, sulla nebbia, ma sul bianco e sulle luci (anche nell'ultimo episodio, di notte).

Sfortunatamente ci sono cose che non posso sopportare: la voce di Asia Argento nella protagonista. Dato che è leggermente orientale può andare bene, ma nel gioco la cosa mi è risultata un po' amara (forse anche un po' divertente, lol).

Nel tutto è un gioco fuori dagli schemi, un gioco che si distingue dagli altri, ma la trama sottile e qualche altra pecca lo abbassa a un accettabile 8-. Ho forse esagerato?

VOTO: 8- / 10